11 novembre, 2015

INTERVISTA» 60 SECONDI CON ANASTACIA

Q: Cosa pensi riguardando i tuoi più grandi successi?

A: Sono passati 15 anni da quando ho lanciato il mio primo singolo. Sembra che l'industria musicale è cambiata molto da quando ho iniziato e tutto sembra nuovo come se stessi appena iniziando. Mi sento come se avessi avuto una seconda possibilità. Un Greatest Hits è sempre un buono modo per riportarti indietro e prepararti a ricominciare di nuovo.

Q: Molte persone realizzano i Greatest Hits a chiusura di contratto, ma tu sei appena rientrata con la Sony - cosa ti ha fatto fare questo passo?

A: Lasciai la Sony a causa di un litigio. L'uomo che mi ha presentato alla Sony, che mi ha scoperta ed è stato il mio mentore, lasciò per andare verso un'altra etichetta. A quel tempo, nel 2006, l'intera industria stava cambiando seriamente e io non mi rendevo conto di quel che stava accadendo. Perciò mi sono voluta aggrappare a qualcuno che conoscevo e su cui potevo contare e lasciai con lui.

Q: Te ne sei pentita?

A: Ora, col senno di poi, non consiglierei a nessuno di farlo, ma fui ingenua. Quando fai questo passo, ricominci di nuovo dalla base della scala - non gli importa chi sei, si dimenticano, e dimenticarono cosa mi era successo. Quindi li ho lasciati per andare verso un'altra etichetta a riscoprire me stessa come artista e da lì ritornare alla Sony. E' stato bello. E' come ritornare a casa, sono eccitata.

Q: La lealtà è una virtù sopravvalutata secondo te?

A: La lealtà può avere lati positivi e negativi. Io sono fedele ad un errore. Non fa parte del mio carattere lo voglio cambiare ma bisogna basare le proprie decisioni non in base alla lealtà ma in base a fatti obiettivi - siate buoni negoziatori. Ho imparato lezioni che altre persone imparano a 20 anni, ma solo perchè ho iniziato la mia carriera troppo tardi. Continuo a tenere uno sguardo positivo sulla vita, nonostante tutto. Bisogna usare l'umorismo e cercare di capire come la situazione può cambiare.

Q: Hai tenuto un Tour Mondiale lo scorso anno, in quali Paesi hai preferito esibirti?

A: Ammalarmi e cambiare diversi Manager ha significato il non avere mai un tour normale. Sono ansata in Australia molte volte ma non ho mai tenuto concerti lì. Perciò mi è piaciuto tanto tenere concerto in Australia, essere in giro con la mia band. Mi ha portato indietro a quando ho iniziato. Quando ho iniziato avrei dovuto fare concerti più piccoli ma "I'm outta love" decollò e le persone in Europa pensavano che io fossi stata un grande successo in America ma non è stato così - tutto è avvenuto in UK e in Europa e lì ho tenuto tanti concerti. E quando sono tornata indietro in America, nessuno aveva idea di chi fossi.

Q: Quante volte hai cantato "I'm outta love" ?

A: Non ne ho idea. La canto in ogni show, ma non mi stanco mai di cantarla e non penso mi stancherò. Ne sono grata e ancora la amo. Mi ha dato la mia carriera. E' stata la MIA canzone, cantavo ciò che ho scritto io ed è stata un successo e sono stata accettata per chi ero - perchè indossavo occhiali, ero onesta, un pò bizzarra, perchè non ero nient'altro che me stessa. E' stato fantastico essere accettata.

Q: Hai lavorato come cantante sposata e come insegnante di aerobica - cosa ti ha spinto a scegliere il canto?

A: Ero molto delusa. Poco prima di fare quel talent di MTV in cui fui notata, avevo proprio lasciato il canto. Avevo 28 anni ma non avevo idea di cosa avrei potuto fare oltre cantare. Stavo pensando di tornare a scuola e di lavorare con i bambini e diventare una terapeuta. E' strano perchè alla fine mi sento come se l'avessi fatto. Il mio messaggio sembra essere "Ti ha fatto del male ma non riesci a trovare niente di meglio? Rialzati e non autocommiserarti!". Grazie a Dio ho avuto un contratto, non pensavo di esserne capace.

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Francesco