29 aprile, 2016

INTERVISTA» "LE POPGIRLS HANNO TUTTE LO STESSO STILE"

Durante la tappa di Hannover Anastacia ha rilasciato una breve intervista per il sito STN.de in cui ci parla dei suoi gusti in fatto di musica e dei cambiamenti che ha subito eccovi la traduzione:

"Anastacia il tuo "It's a man's world" è un album di cover di artisti come Jimmy Page, Robert Plant, i Guns'n Roses o Bono. Potresti immaginare un tale album con cover di canzoni scritte da donne? 
Ammiro cantanti come Tina Turner, Aretha Franklin, Annie Lennox e Barbara Streisard, ma ad ogni modo non mi piacerebbe: mi sentirei inappropriata nel cantare le loro canzoni. Penso che questo sia dovuto dal fatto che se un uomo scrive una canzone per o di una donna, allora si può riprenderne parimente l'atteggiamento e la donna in questione sarebbe una terza persona. E' più facile di quando si reinterpreta la canzone di una donna: rischieresti di trovarti in prima persona nelle parole. Forse per un singolo brano non ci sarebbero problemi, ma un album intero sarebbe difficile. 

Come vedi l'attuale generazione di musicisti? 
Sembrano esserci molti musicisti di genere "DanceRockPop" che a sentirli sembrano tutti uguali, ma voci come Amy Winehouse sono ancora molto rare. I giovani musicisti e le "Popgirls" hanno tutti lo stesso stile. Internet gioca un ruolo molto importante, ha cambiato l'industria musicale. E' considerata gloria quella su internet e non più la musica che fai. Quello che sta accadendo non è accettabile, voglio dire permettono che diventino famose persone che non sanno nemmeno cantare correttamente. 

E' abbastanza al giorno d'oggi essere ancora "solo" un musicista o un cantante? Oppure bisogna riportare la propria vita anche nei social in modo da essere seguiti e stare al centro del gossip? Purtroppo è così. Aiuta anche se serve un certo look personale, un'immagine. Quando ho iniziato io indossavo i miei occhiali da sole in pubblico per non essere riconosciuta, non ho mai pensato di fare un contratto discografico grazie a loro. Ma i social media, ad esempio, oggi sono molto importanti per avere un filo diretto col pubblico. Io ho un app, su cui posso interagire con i miei fan e loro possono votare una canzone a scelta tra tre presenti che canterò ogni sera nel mio show. E' sempre una sorpresa scoprire quale canzone voteranno. 

Dopo il cancro sei di nuovo tornata agli occhi del pubblico, c'è mai stata un'intervista in cui non ti hanno fatto una domanda sul cancro? 
Oddio è vero... spesso sembra che la gente pensi prima di tutto che io sia una persona che è sopravvissuta al cancro al seno e poi che sia cantante e musicista. E' un vanto essere sopravvissuta e voglio usare la mia storia per incoraggiare la gente. Il cancro cambia la vita. 

C'è vera arte solo quando si soffre? 
Beh ho molto sofferto nella mia vita e non so come sarebbero state le cose se avessi avuto una vita spensierata. Forse sarei diventata come Taylor Swift e avrei fatto durante la mia adolescenza solo musica allegra. Rispetto il mio passato, il tempo ha cambiato me e la mia musica. 

Stilisticamente giochi tra soul, rock e Rythm & Blues. Hai intenzione di scegliere un genere preciso o vuoi spaziare e rimanere mobile? 
Io non sono né una cantante di soul puro né rock, sono sempre stata interessata a molti generi e ho creato il mio "universo musicale". Lo dico sempre io sono Sprock: un misto di Soul, Pop e Rock." 

Francesco