22 agosto, 2016

INTERVISTA» "IL 2013 E' STATO UN ANNO DIFFICILE"

Dopo l'annuncio della sua partecipazione al programma britannico "Striclty Come Dancing", Anastacia ha rilasciato un'intervista al Daily Express in cui fa un passo indietro ripercorrendo dettagliatamente il processo che ha affrontato con il secondo cancro al seno del 2013.
“Ho finalmente il seno che ho sempre voluto” dichiara, proprio a poche settimane dalla nuova avventura di ballo, rivelando i difficili interventi e la sua felicità ritrovata con il suo corpo. 

Ognuno avrà le proprie storie di trionfi e disperazione, ma la cantante può avvalersi della forza che l'ha portata ad affrontare numerose cure e interventi chirurgici e poi l’atroce processo per ricostruire il seno. Dopo la diagnosi dell’infiammazione intestinale della malattia di Crohn a 13 anni, Anastacia ha combattuto il cancro al seno nel 2003, per poi rifare tutto da capo 10 anni dopo. I medici hanno preso il tumore in tempo perché non aveva raggiunto i suoi linfonodi, ma la cantante ha deciso di fare una doppia mastectomia preventiva e quindi la ricostruzione chirurgia del seno invece di procedere solo con le cure. 

Durante l'intervista ha parlato della sua mastectomia con la sua caratteristica franchezza e umorismo: "Le mie tette sono state resuscitate, ma mi sento di nuovo giovane anche dentro. Finalmente sento di essere me stessa. Le mie tette sono sempre state troppo grandi. Non avrei mai immaginato che avrei avuto la dimensione perfetta. E' incredibilmente sorprendente che mi senta proprio così femminile, se non di più, rispetto a prima".
Ma il raggiungimento di questo aspetto naturale non è stato facile. Ha dichiarato: "Ci sono stati in realtà quattro procedimenti distinti nel 2013 e devi aspettare dei mesi tra ciascuno affinché l'area guarisca. Quell' anno è stato piuttosto difficile". Ha poi spiegato: "Il primo intervento è stato nel mese di aprile. Questo è stato completo, con la rimozione di tutto: la mastectomia. Hanno messo gli espansori, che sono le protesi temporanee che si gonfiano lentamente un mese dopo l'intervento chirurgico per arrivare al formato che si desidera avere in modo da non tendere eccessivamente la pelle". 

Purtroppo, i precedenti trattamenti contro il cancro di Anastacia nel 2003 hanno reso la fase successiva di gran lunga più difficile: "Il secondo intervento è stato in agosto, quando hanno tolto gli espansori e hanno ricostruito il seno. Il problema era che la prima volta nel 2003 ho fatto la radioterapia, quindi tutto il tessuto era inutile e non potevano utilizzare alcun muscolo pettorale restante per ricostruire con le protesi. Di solito per la ricostruzione prendono parte del muscolo dello stomaco, della schiena o sopra i glutei. Ho deciso di usare i muscoli della schiena dato che ho già dei tatuaggi e le cicatrici ci sarebbero state OK."

"Che intervento doloroso! Avrei potuto fare tre mastectomie con quel dolore. E’ stato così difficile. Ma il sole che splendeva su tutto il dolore era una piccola voce che cantava -Non ho il cancro!-”.
Ciò nonostante, lei comprende il motivo per cui molte donne scelgono di interrompere le procedure lì. Eppure, per Anastacia, la scelta di un intervento chirurgico drastico oltre la chemioterapia o la radioterapia è stata facile: "I farmaci e i trattamenti sono così difficili da affrontare. E poi dopo tutte le biopsie e la costante paura che tornerà. Io lo avevo affrontato la prima volta e sapevo che non potevo farlo di nuovo. Ho sempre detto che se fosse tornato di nuovo, avrei fatto una doppia mastectomia.
La prima operazione è così debilitante che molte donne neppure tornano per la terza per i capezzoli, perché è davvero troppo da affrontare. Ma io ci sono tornata per un altro intervento chirurgico in cui ricostruiscono i capezzoli sulla tua pelle e poi alla fine sono tornata per l'ultima volta (a gennaio del 2016, ndr) per i tatuaggi che rendono l'aspetto dell’aureola più realistico".

Infine aggiunge con orgoglio ed evidente sollievo: "Ho voluto puntare i riflettori sulla situazione, ma non deve essere su di me questa volta. Sono felice, sto bene, sono libera dal cancro e sto promuovendo il mio nuovo album di cui sono molto orgogliosa. Che altro si può volere?".

Questo è il lungo percorso affrontato da Anastacia con tanta forza, un cammino che ha lasciato alle spalle, ma che continua a ricordare a se stessa e agli altri, per godere al meglio della sua vita ed essere testimonianza di quello che si può affrontare e superare. Tra poche settimane inizierà la sfida di ballo più famosa in Inghilterra e lei è pronta a mostrare quanta vita c'è in quel corpo che ha vissuto tante sfide, ma che splende sempre più!

Lorenzo