12 novembre, 2016

INTERVISTA» ANASTACIA "SONO UNA DONNA COSCIENTE OGGI"

Tra gli impegni per il Live Album A4APP in uscita il mese prossimo e gli accordi per un nuovo album di inediti, la nostra Anastacia ha trovato anche lo spazio per rilasciare alcune nuove interviste. Ieri, 10 Novembre, ha infatti  parlato con il sito Huffington Post nella rubrica Wise Words aprendosi su come ha provato a trovare il lato positivo nella sua diagnosi del cancro, i suoi pensieri sulla vecchia vita e le star con le quali desidererebbe collaborare in futuro... Ecco la nostra traduzione:

Cosa fai per assentarti dal mondo?
Di solito faccio yoga, che è davvero un ottimo modo per trovare me stessa. Quando sei nella sala di yoga non pensi a quello che sta succedendo fuori, ti concentri su quel movimento, su quel momento con tutta te stessa.
E in un certo senso tutto questo è molto motivante, perchè quello che devi focalizzare è semplicemente quello che stai facendo, non devi preoccuparti di come l'altro sta in posa o come sembrano strane le sue gambe o il fatto che gli altri possono andare più lenti di te, perchè è quello che la tua mente vuole fare. E' parte del nostro codice genetico e dobbiamo concentrarci a non farlo, è un processo mentale. Non sono proprio brava in ciò ma provo a tenermi concentrata e lo yoga mi aiuta molto.
Non mi piaceva all'inizio ma mia sorella mi ci ha buttato dentro, perchè mi bacchetta, disse che se fossi andata con lei dopo mi avrebbe portata a mangiare messicano. Quindi quello fu il modo in cui il iniziai a fare yoga, è la più vera risposta della mia vita... e per questo sono una donna cosciente oggi.

Come ti comporti di fronte alla negatività?
La cambio subito in positività. Trovo semplicemente che tutto quello che è negativo ha un lato positivo, o almeno c'è una ragione dietro. 
Come quando dico che sono onorata di avere avuto il cancro, invece di dire che sono una vittima. Quando qualcuno ci lascia, devi pensare o a quanto sei stato bene quando hai condiviso del tempo con loro o ad ispirarti a loro per essere migliore. Possono mancarti, ci sono molte cose che puoi ancora fare che sono realistiche e oneste, allora trova il modo per farle essere positive. 
Mia mamma mi raccontava una storia che mi ha fatto realizzare che è questo il modo in cui sono fatta. Stavo giocando con la bambola di mia sorella ma non avrei dovuto farlo, perchè ero in quell'età della mia vita in cui vuoi che sia tutto tuo. Stavo per strapparle la testa e le gambe quando mia mamma mi disse "Ora devo andare a comprare a tua sorella una nuova bambola e la tua nuova bambola è quella che hai appena rotto." E quindi le dissi "Puoi aggiustarmi le braccia" e lei "Potrei legartele" e io "Perfetto!". E quindi sai cosa feci? Mi misi a giocare all'ospedale, quella bambola con le braccia fasciate era all'ospedale e tutti le andavano a fare visita. Sai le mucche e le macchine e qualunque cosa fosse... Ed è li che mia mamma mi disse "Il centro di chi so che tu sei è quello che sei sempre stata".

E dove ti senti felice?
Dico sempre che casa mia è dov'è il mio cuore, e il mio cuore è sempre in pace, quindi non mi interessa dove sono, il mio cuore è lì e mi sento bene. Quindi sono sempre felice ovunque mi trovi.

Qual è il miglior consiglio che tu abbia mai dato?
Forse ero giovane e non lo sapevo, mia mamma ci ha sempre detto di non giudicare le persone per come sembrano, ma per come ti fanno sentire. Sono cresciuta in teatro con mia madre, quindi molti dei suoi amici erano attori, quindi molti uomini avevano nomi da donne e molte donne avevano nomi da uomo, e poi erano neri, cinesi e tutto...c'era un'ampia scelta. Ma era tutto normale! Non vedevamo nulla di diverso ed è così che sono cresciuta. 

Qual è stata la lezione più difficile che hai dovuto imparare?
Senza tutte le lezioni di vita che ho avuto non sarei diventata quello che sono, quindi non penso ci sia qualcosa di troppo difficile da superare. Penso che se qualcosa sia difficile, col tempo le cose si aggiustano. Quindi non si tratta di considerare una cosa specificamente o personalmente difficile, ma semplicemente di permetterle di fare il proprio corso. 
E' difficile avere a che fare col tempo quando stai cercando di guarire. Vuoi semplicemente che aggiusti tutto e finisca, e a volte non è quello che davvero dovrebbe succedere. Quindi bisogna andare avanti così: "Ok non si aggiusterà oggi. Va bene, aspettiamo domani. Si può ancora aggiustare?" ma devi semplicemente lasciare che si prenda il suo tempo, e questa è la migliore lezione.


Cosa diresti alla Anastacia tredicenne?
Stavo attraversando il morbo di Crohn, quindi le direi che verrà baciata da un ragazzo. La mia cicatrice, il dottore mi disse "Te la dovrò fare nella tua zona bikini" e quando la vidi era vicino al mio stomaco e dissi "Questa non è la mia zona bikini! Non metto i bikini degli anni '50, la mia zona bikini è molto più bassa fratello". Quindi mi sentivo mortificata e pensavo che nessun ragazzo mi avrebbe più guardata e pensavo fosse terribile. Quindi direi alla me stessa tredicenne di pensare che le cicatrici sono belle, e che io sono finita per indossarle come un orgoglioso distintivo... ma quando ero giovane non mi sentivo allo stesso modo.

Quali sono 3 delle cose presenti sulla tua lista delle cose da fare?
Voglio scrivere un libro. E' qualcosa di cui parlo da tempo quindi so che lo farò. 
Mi sarebbe piaciuto ricevere un Brit Award, anche se sarebbe solo uno sfizio a questo punto. 
Cos'altro mi piacerebbe fare? Credo ci siano un miliardo di persone con cui vorrei lavorare. Amo Sia come compositrice quanto cantante, ma so che pretenderla è troppo. Il mio manager l'ha scoperta, perciò se proprio c'è qualcuno che ha davvero un bel contatto sono io. [Ride] Ci sono tonnellate di persone con tonnellate di talenti, e mi sentirei fortunata di collaborare con molti di loro, ma ho avuto il mio gruppo di persone con cui collaborare e non voglio sembrare ingorda.

Cosa pensi ci accada quando moriamo?
Credo in molti credi religiosi, purchè non estranino le altre persone e non siano negativi, tanto quanto la morte. Credo che gli spiriti ci circondano, credo nei fantasmi, credo che il paradiso sia lì, credo in Dio ma credo in diverse forme di Lui tutte universali e su nel paradiso. 
Credo, nel profondo della mia anima, che in una mia vecchia vita, ero mamma di molti bambini. E che ho avuto un gran bel matrimonio e bei bambini e che ho passato davvero del bel tempo con loro, e questa vita non riguarda ciò. Perchè questa vita riguarda il restituire agli altri quello che non  potrei dare, perchè non sono i miei figli. 
Quindi è così che guardo la mia vita, ed è per questo che ho un approccio più che ottimistico col fatto che non ho bisogno di accettare il fatto di non avere figli, e non accadrà. Non ne sento la mancanza dentro, perchè penso che ne abbia già avuto abbastanza. Ho avuto molti bambini! E non voglio sembrare eccentrica, ma è la verità, credo in molte cose perchè credo che tutto sia possibile. 
Ma credo che quando muori, so che finisce lì, in qualunque corpo tu sia. Se il tuo spirito va avanti va avanti, ma credo che questa sia la mia ultima vita... ed è per questo che mi sembra così stupenda, il ché ha un qualcosa di ironico, anche se le cose non sono state così stabili per me, ho amato ogni minuto di essa, conoscendo e cercando una migliore me. Ogni scalino mi avvicinavo sempre di più, quindi forse credo che ora sto al punto in cui la mia prossima vita sarà il Dalai Lama. 

Quando ti senti come se fossi in presenza di qualcosa che è più grande di te?
Ci sono andata vicino: ho incontrato Mandela, ho incontrato Elton... Quindi siamo lì più o meno. Sarebbero l'idolo Africano e quello Inglese. Ho detto abbastanza!

Cosa cerchi di portare nelle tue relazioni?
Cerco di portare l'umorismo, cerco sempre di relazionarmi correttamente e sinceramente. Ma porto anche l'onestà. Quindi chiunque deve avere a che fare con me deve essere sincero [...] Anche se non è sempre benvenuta l'onestà, ma ciò che ho dovuto imparare è che c'è un tempo e un luogo per essere onesti. Quindi per quanto l'onestà sia rispettata, devi trovare un modo per essere appropriato con quanta ne dai alle persone. 

Cosa ti tiene salda nella vita?
Probabilmente, direi mia sorella, ma io sono solita a scegliere nella mia vita persone decise. Non sono persone che vivono in una bolla di sapone, sono persone che lavorano [...] persone che mi danno la voglia di vivere in un mondo in cui mi piace stare, che sono abbastanza intelligenti. 
Non ho iniziato questo lavoro prima dei 30 anni. Ho scritto un album a 31 anni e la prima volta che mi sono trovata a cantare avanti a tante persone probabilmente avevo 32 anni. Quindi non ero una giovincella quando tutto questo è successo e non potevo fare errori stupidi. O meglio potevo, ma sono molto legata a chi sono che tutte le circostanze in cui mi trovo non mi fanno pensare che sono migliore di qualcun altro.

Qual è stato l'ultimo gesto gentile che hai ricevuto?
Ho avuto uno starbucks dalla mia pubblicitaria [Ride] e lei è corsa per strada a cercarmi perchè mi avevano persa, questo l'ho visto come un bel gesto di gentilezza, non avrebbe dovuto farlo, lei avrebbe potuto mandarmelo tramite qualcun altro, ma l'ha fatto. 
Quando pensi dei gesti gentili "quella cosa è stata davvero carina", lo pensi nella tua mente ma non lo dici. Ti circondi di persone che sono come tu vorresti essere, così dovrebbe essere la vita, trovare persone che ti portano in un posto migliore [Ride] mi sento come se fossi un "libro delle risposte".

Francesco