21 dicembre, 2015

CURIOSITA'» ANALISI ALBUM - SECONDA PARTE

Abbiamo già visto che nei testi all’interno dello stesso album, a volte, sono presenti parole chiave che si ripetono, dando un senso complementare alle canzoni, adesso vogliamo analizzare il legame linguistico e simbolico tra i vari album di Anastacia per scoprire se esiste una continuità tra di loro nonostante siano lavori indipendenti, distanti negli anni, con generi e collaboratori diversi!

- Ecco cosa si può notare. Dal punto di vista linguistico spiccano 4 parole ripetute in album diversi:
FANTASY, Fantasia, è presente nel primo singolo “Left outside alone” (Been living in a fantasy without meaning) dal terzo album e in “Stupid little things” (Living in a world of fantasy there is nothing left of me, now I gotta face reality) primo singolo dell’album Resurrection: un’apparente coincidenza che in realtà rafforza il legame tra i 2 cd, sottolineando con quei versi un’evoluzione avvenuta nei dieci anni che dividono la loro pubblicazione 
ROSES, Rose, è usata in due brani: in “Black roses” (Black roses and a bottle of wine) e “Where do I belong” (Life doesn’t promise e bed of roses
ANGEL, Angelo, si trova in molte canzoni: “Freak of nature” (I'm your midnight angel), in “Heavy on my heart” (I never thought that I would touch an angel’s wing), in “Pieces of a dream” (An angel passing), in “Stay” (Somewhere there’s an angles saying stay) e “Broken wings” (Wings of an angel replaced my beautiful scars)
CHANCE, Opportunità, è la parola che troviamo nel primo vero inedito registrato da Anastacia nel 1993 “One more chance” e nell’ultimo singolo pubblicato per la raccolta dei 15 anni di carriera “Take this chance”: se nella prima canzone chiedeva un'altra possibilità, adesso scrive di voler prendere questa opportunità per fare qualcosa di nuovo. La parola è presente anche nel secondo album in 2 brani “Why’d you lie to me” (Ain’t no way you’ll ever get another chance) e “Don’t cha wanna” (If you had the chance I know you surely would)

- Altre volte Anastacia ha inserito nelle sue canzoni delle espressioni o vere e proprie citazioni autoreferenziali, ad esempio: 
SAME SONG, Stessa musica, è ripetuta 3 volte nei suoi album: in “Same old story” (Keep on singing that same old song you know) e nell’album Heavy rotation in “Defeated” (I can’t take this anymore etting tired of the same old song) e nel brano omonimo “Same song” 
TURNING THE PAGES, Girare pagina, è usata 3 volte: in “Welcome to my truth” (The pages I’ve turned are the lessons I’ve learned), “Evolution” (Turning pages no regrets) e “Broken wings” (Turning the pages cuts like a knife once again
I CAN FEEL YOU, Ti sento, si trova in “I belong to you” (I can feel you in my soul) e nel brano omonimo “I can feel you” 
HEAVY ON MY HEART, Peso sul mio cuore, è l’espressione presente nei 2 album speculari: nel brano omonimo “Heavy on my heart” e poi è citata in “Broken wings” (The world is falling apart so heavy on my heart
PIECES OF A DREAM, Pezzi di un sogno, fa parte della title track “Pieces of a dream” e poi viene ripetuta in “You’ll be fine” (Pieces of a dream unfolding what happened to the fairy tale
NOT THAT KIND OF GIRL, Non quel tipo di ragazza, è la frase più rappresentativa di Anastacia non solo perché è il testo del primo singolo pubblicato, ma anche perché ha rappresentato dall’inizio la sua personalità: per questo, oltre ad essere nelle title tracks “Not that kind” (Cause I’m not that kind of girl) e “Freak of nature” (I ain’t that kind of girl), viene citata nell’album Resurrection nel brano “The other side of crazy” (You know I’m not that kind of girl)

- Tra i vari inediti pubblicati da Anastacia, ci sono brani che sembrano essere delle nuove versioni di sue canzoni che confrontate danno una visione di quella che è la sua storia. Più precisamente l’album Resurrection rappresenta molto Anastacia ed è proprio qui che troviamo dei “vecchi brani evoluti”:

FREAK OF NATURE / DARK WHITE GIRL, sono due descrizioni che Anastacia fa di se stessa: tematicamente uguali, rispecchiano totalmente l’evoluzione musicale e personale di Anastacia nei 12 anni che separano la pubblicazione dei brani. La prima, più funky e ironica, si contrappone alla “nuova versione” più brit-pop e dal testo maturo. 

LEFT OUTSIDE ALONE / STARING AT THE SUN, apparentemente differenti, sono due canzoni molto simili nel contenuto e nell’intensità: in entrambi i pezzi la protagonista rivendica l’attenzione di uomo. 
“Left outside alone” è dichiaratamente dedicata al padre e forse anche “Staring at the sun” potrebbe esserlo, infatti, nonostante il pezzo non sia stato scritto da Anastacia, ha sempre dichiarato di sentirlo molto personale e anche in questo caso desiderava che fosse pubblicato come primo singolo; inoltre nel testo il verso “You could be the one” richiama il titolo dell’album “Let me be the one” inciso dal padre Bob Newkirk nel 1977. 

DON’T CHA WANNA / THE OTHER SIDE OF CRAZY, sono due brani simili nella tematica, nello stile e nell’ironia usata, quindi sembrano quasi essere uno il continuo dell’altro. La “nuova versione” “The other side of crazy” in realtà ha già molti riferimenti ad un’altra canzone che non fa parte degli inediti di Anastacia: come vi avevamo già raccontato mesi fa (QUI) la citazione di Rick James non è casuale, infatti il suo brano più famoso è “Super Freak”, il cui testo rende il brano di Anastacia quasi una visione femminile e complementare della canzone di James pubblicata nel 1981. 

- Per concludere questa analisi, si può notare in alcuni album un legame cromatico e di stile:
ANASTACIA / RESURRECTION, sono due album che si contrappongono nello stile musicale (Sprock e "Brit-pop"), perciò anche le copertine sottolineano la differenza con le due tonalità opposte (marrone e sabbia) e se nel terzo album di inediti il graffiato vocale è rispecchiato anche nell’effetto del booklet, nel quinto si nota lo stile più raffinato e maturo. 

PIECES OF A DREAM / ULTIMATE COLLECTION, sono i due Greatest Hits di Anastacia: sono entrambi gli unici album con il servizio fotografico in bianco e nero, ma, mentre il primo ha il nero come colore prevalente, nella Ultimate Collection spicca il bianco in sintonia con il nuovo stile luminoso di Anastacia. 

15 anni di musica e di crescita personale sono racchiusi in oltre 70 brani pubblicati con stili e storie diverse che, con un’attenta visione globale, raccontano una sola storia: il percorso della nostra Anastacia!

Lorenzo