
Anastacia, dal 27 di novembre, ha iniziato il suo Tour con il cast del Musical "We Will Rock You"! Il debutto è stato grandioso, come ci racconta lei stessa attraverso le sue story Instagram, ed il pubblico ne è rimasto sicuramente colpito. I dettagli sulla sua presenza in scena sono ancora assolutamente top secret, dato che si tratta delle prime date in anteprima con la presenza di pubblico, e probabilmente non sapremo molto di più almeno per qualche altro giorno. Nel frattempo però è stata pubblicata una nuova intervista di Anastacia rilasciata per il magazine olandese Vrij, dove parla anche del suo futuro. Di seguito la nostra traduzione.
"Incontrare una star di fama mondiale non deve essere semplice. Almeno non quando si tratta di Anastacia. Bussi alla sua stanza d'albergo ed è come se stessi prendendo il caffè con una vecchia amica. Vieni subito accolto con un mare di coccole e con tante storie.
Incredibile: la donna diventata nota per aver indossato tantissimi occhiali è seduta qui con una montatura sul naso: "Ho fatto un'operazione laser", spiega, "ma ora che ho problemi a leggere, devo ancora indossare gli occhiali". Ovviamente parla del suo ruolo principale come "Killer Queen" nel celebre Musical "We Will Rock You". Oltre poi a parlare del suo successo, racconta della mancanza di figli e dello scopo della sua vita: "Lavoro per lasciare i miei soldi in beneficenza".
Amore
"Rendiamolo accogliente", dice sistemando la stanza. Quando hai percorso metà della tua vita, il trucco è trasformare la tua camera d'albergo in una sorta di soggiorno e lasciare che le pareti di casa piene di dischi d'oro viaggino insieme a te nella tua mente. "Sono contenta che mia sorella venga sempre in giro con me, così dovunque io sono mi sento a casa". Poi afferma anche: "Gli spettacoli danno il ritmo alle mie giornate, e ovunque mi trovo, posso scrivere canzoni. Nella mia testa riesco ad avere forti ispirazioni. Riguardo amori ed amici che vanno e vengono, momenti belli e pesanti della mia vita".
Specchi
Anche adesso che è nel nostro Paese, prende nota per nuove canzoni in Hotel e nei camerini. Conosce il luogo degli specchi. "Mia madre è un'attrice. Ha recitato nei Musical. Prima nei teatri di Chicago. Più tardi, dopo che i miei genitori si sono separati, ha recitato a New York. Mia sorella ed io abbiamo spesso giocato nel backstage dei Musical. Ci era permesso di fare tutto, purché non facessimo rumore. Lo staff del teatro ci raccomandava: "Portate solo giocattoli silenziosi". Erano ammessi i puzzle, le bambole e gli orsi di peluche. Ma ad esempio una corda per saltare o un fischietto erano severamente vietati". "Mia madre voleva che io mi esibissi nei Musical proprio come facevo dopo la scuola. Beh, non è stato così. Volevo semplicemente continuare a fare la musica Pop. Da bambina mi sono innamorata di Andy Gibb: ho trovato che quel mondo fosse molto più entusiasmante della vita teatrale". Dopo un periodo come ballerina, ha avuto successo come cantante. "Non immediatamente. Perché l'industria musicale all'inizio non sapeva dove collocarmi discograficamente. Appartenevo al sound black o al sound white? Perché indossavo vestiti in pelle? E i miei occhiali non erano forse abbastanza alla moda? Pensavano che fossi solo strana. Ma quando alla fine hanno osato, è andato tutto alla grande".
Le sue canzoni - un mix tra rock, pop e soul - hanno avuto un tale successo che sono state vendute decine di milioni di album.
Approvazione
Sua mamma ha esultato, quando sua figlia ha accettato un ruolo in un Musical ed ora sta seguendo le sue orme. Anastacia interpreta un ruolo principale nel celebre Musical "We Will Rock You". In questo spettacolo una trama inventata si intreccia con 24 successi dei Queen.
"Trovo che sia eccitante recitare per la prima volta nella mia vita. La grande differenza con i miei concerti è che posso appoggiarmi alla storia e al regista, ma allo stesso tempo ho difficoltà nel sentirmi libera sul palco e ad entrare nel ruolo di "Killer Queen".
Aiuta sicuramente il fatto che tutto ruoti attorno alla incredibile musica dei Queen. Le loro canzoni sono così forti e donano magia allo spettacolo. Ne ho parlato un giorno nel 2003, quando ero sul palco con i musicisti dei Queen, precisamente con Roger Taylor e Brian May, ad un'esibizione in Sudafrica. Quel concerto mi ha davvero dato la sensazione di diventare parte della storia della musica. Di conseguenza, quando in seguito i produttori mi hanno proposto questo musical, mi è sembrato di avere già l'approvazione effettiva".
Modello di vita
Anastacia ci tiene a sottolineare che con questo ruolo all'interno del Musical non sta mettendo affatto la sua carriera nella musica Pop da parte. Anzi, conferma ufficialmente che nel 2020 seguirà un tour che la riporta anche in Olanda e che sta lavorando ad un nuovo album. "La musica è la mia linea guida”, dice "Non posso vivere senza il mio pubblico. Sono diventata un modello per i miei fan, è successo involontariamente.
Quando mi è stato diagnosticato un tumore al seno nel 2003, non ero riservata sull’argomento. Infatti ne ho parlato volutamente per incoraggiare tutte le altre donne a fare i controlli. Ho trovato utile poter usare la mia fama per supportare gli altri in questo percorso".
Ti sei quindi avvicinata in un certo senso al tuo pubblico? "No, ma il mio pubblico è stato più vicino a me".
Ovviamente è uno shock quando senti che hai il cancro, ma il cancro non deve davvero essere la fine".
Madre
Nel frattempo, io ho spostato la mia attenzione. Non aspetto più che passi il vero amore e non lascerò che la mia vita sia rovinata dal desiderio non realizzato di avere dei bambini. Non guardo quello che mi manca, ma quello che ho. Se posso consentire a tante città di godersi la mia musica e se posso dare ai miei Fan il coraggio e la speranza con la mia storia di vita, forse si tratta anche di un obiettivo più alto rispetto al ruolo di madre"
Film
Torniamo ai riflettori. Parlando del Musical della collega pop star Tina Turner che viene nei Paesi Bassi, non è tempo anche di uno spettacolo sulla vita di Anastacia? Lei scuote la testa e dice: "No, non un Musical! La mia vita contiene già troppo dramma per metterlo nelle canzoni, quindi piuttosto preferirei un film.
Di fronte alla cinepresa, penso che l'emozione della mia vita possa raccontarsi al meglio". Con attenzione riflette poi su come dovrebbe finire quel film e afferma: "Vorrei diventare un’anziana signora energica. Una persona che lascia i suoi soldi in beneficenza. Perché, anche senza figli, puoi provare a dare al mondo un futuro migliore".
Di fronte alla cinepresa, penso che l'emozione della mia vita possa raccontarsi al meglio". Con attenzione riflette poi su come dovrebbe finire quel film e afferma: "Vorrei diventare un’anziana signora energica. Una persona che lascia i suoi soldi in beneficenza. Perché, anche senza figli, puoi provare a dare al mondo un futuro migliore".
Lorenzo e Francesco

