L'autoironia è forse una qualità rara in alcuni cantanti ed artisti, soprattutto se sei stata soprannominata o definita “diva”. Star emergente nei primi anni 2000, di certo non si può non ricordare Anastacia grazie a canzoni come “I'm Outta Love”, “Not That Kind” e “One Day In Your Life”. La “piccola donna dalla grande voce”, nota per i suoi occhiali colorati e per il suo ombelico, ha affrontato ben due battaglie contro il tumore al seno ed ha sensibilizzato il mondo sull'importanza della prevenzione. La pandemia ha portato ad un ritardo dei festeggiamenti del suo 20° anniversario: Anastacia sarà in tournée questo autunno, con il suo “I’m Outta Lockdown Tour – The 22nd Anniversary”.
“Avrei davvero voluto scrivere durante la pandemia, perché di solito quando lavoro avviene tutto nello stesso periodo”, afferma - con una routine che va dalla sala di registrazione, fino al tour, alla promozione ed altro ancora. Aggiunge: “Quello è il momento in cui lavoro meglio; durante la pandemia, mi sono resa conto che cercare una melodia, essere creativa così da incastrare parole ed emozioni, ed inserire una metafora in un canzone, è davvero difficile”. Essere fisicamente in studio permette un'interazione tra individui, il produttore assume un ruolo guida nel processo creativo, un processo che lei stessa descrive come “danzare” l'uno con l'altro.
Dopo questo inizio aggiunge però subito una nota umoristica all'intervista, assumendo una voce simile a quella di Goody, il personaggio Disney: “Purtroppo sono stata assolutamente inutile come scrittrice durante questa pandemia”, “ho ascoltato però canzoni di tanti artisti e a dire il vero ho ascoltato più musica durante il lockdown che in tutta la mia vita!”. Definitasi come una ragazza che ama la varietà, afferma che le sue scelte musicali, durante il periodo di pandemia, hanno incluso artisti come Chicago [la band], Rag & Bone Man e Ariana Grande. “La mia più grande gioia è quella di trovare una canzone che sia sì accattivante, ma che abbia allo stesso tempo una bella voce”.
Nel corso della pandemia aveva inizialmente pianificato di rilasciare
nuova musica, ma ha trovato difficile poterla pubblicare a causa del lockdown e delle varie restrizioni presenti nel mondo. Con il 20° anniversario ufficialmente posticipato, Anastacia ha affermato che si è trovata spiazzata, lontana dalle zone di comfort a cui tutti noi eravamo abituati. Da un punto di vista musicale, ha notato che gli artisti hanno continuato a pubblicare singoli, senza però necessariamente rilasciare album - con l'idea del: “Non preoccupiamoci di realizzare un album intero, scriviamo alcune canzoni, vediamo come vanno e poi decidiamo se rilasciare un progetto completo”.
I fan vorranno però sapere se è in arrivo un nuovo album, dato che al momento non se ne è parlato: “Bene, pubblico un singolo con la possibilità che ci sia un nuovo album, o c'è un album completo con questo singolo, due o tre singoli? Non lo so, al momento non ho la risposta”, dice. E va bene non avere la risposta in questo momento, perché il mondo è cambiato.
American Night è un film neo-noir uscito all'inizio di quest'anno - e per la prima volta nella sua carriera, è stato chiesto ad Anastacia di realizzare una canzone senza aver visto il film: “Non l'avevo mai fatto prima d'ora, il regista non aveva ancora terminato di girare il film, né mi ha mostrato alcun clip; aveva solo il titolo e mi ha dato un foglio in cui mi ha spiegato un po' quello che aveva in mente”.
Mentre il mondo inizia ad aprirsi verso un post Covid 19, ricominciano così i concerti dal vivo. Anastacia sarà a
Brighton il mese prossimo con il suo tour. Alla domanda su cosa è concentrata ora, la risposta è immediata: “Vedo innanzitutto se riesco a ricordare tutti i miei testi”! [ride]. Subito dopo aggiunge: “Non vedo l'ora di stare di fronte alle persone, farle divertire. Che sia io o meno, so per certo che le persone saranno davvero contente di poter vedere uno spettacolo dal vivo”.
E che ci dice sulla scaletta del tour? Dice che ci saranno canzoni che non sono mai state suonate dal vivo prima d'ora. Alla domanda di alcuni esempi concreti, mette sul viso un'espressione maliziosa e dice: “È top secret, signora”. Ridiamo entrambe: “Non posso svelarti segreti o altrimenti sarei costretta a non farti parlare” [ride].
Per un'attività così in continuo mutamento come quella del music business, molti non riescono a mantenere la propria carriera per oltre 2 decenni; cosa hai da dire a riguardo? “Sono davvero grata. Questa non è una cosa ovvia, e non è così usuale nella vita di un artista” dice, facendo riferimento al fatto che prima c'erano i negozi di dischi e le cassette, mentre oggi lo streaming e le piattaforme illegali. L'ultimo decennio, dice, l'ho passato a fare musica e fare tournée. “E questo è un onore perché anche se non pubblico nuova musica, i miei fan vengono a vedermi. Io e altri artisti anziani come me - cosiddetti antichi, ah ah ah - abbiamo la possibilità di non dover essere necessariamente alla numero uno in classifica per riempire un'arena o un teatro. Sono molto grata per questo, perché amo davvero esibirmi, più ora che agli inizi della mia carriera”, dice, esprimendo una sensazione di stanchezza [all'inizio della carriera] a causa di un'agenda troppo fitta.
Alla domanda se c'è qualcos'altro che vorrebbe dire, Anastacia afferma: “Ringrazio le persone per aver continuato ad ascoltare la mia musica come modo per superare la pandemia” - nonostante la mancanza di esibizioni dal vivo. La chiamata Zoom volge al termine e dice: “Non perdetevi questa vecchia ragazza, perché [Brighton] sto tornando!”
Anastacia sarà al Brighton Dome lunedì 31 ottobre.
Andrea